Progettazione di impianti per la produzione di biometano da sottoprodotti agro-zootecnici e matrici vegetali


Committente: Retina Holding Srl.
Nel quadro degli interventi strategici a supporto della transizione energetica e della valorizzazione sostenibile delle risorse agricole, GEOSOL è stata coinvolta nell’ambito della progettazione di un innovativo impianto per la produzione di biometano, promosso dalla multinazionale Retina Holding S.r.l., destinato a sorgere nel Mezzogiorno italiano. L’intervento rientra in una visione ampia e lungimirante volta alla realizzazione di un’infrastruttura tecnologicamente avanzata per la conversione di reflui zootecnici e biomasse vegetali in energia rinnovabile, con un impatto positivo sia sul piano ambientale sia su quello socioeconomico, coerentemente con gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il contributo tecnico-scientifico di GEOSOL si è concretizzato in una campagna integrata di indagini geologiche, geognostiche, geofisiche, ambientali e geotecniche, propedeutica alla redazione del progetto definitivo dell’impianto e dei sistemi di immissione in rete del biometano prodotto. L’area individuata per l’intervento si colloca in un contesto geologico articolato, con terreni di natura alluvionale alternati a substrati limoso-argillosi di bassa portanza, la cui caratterizzazione stratigrafica ha richiesto l’esecuzione di sondaggi a carotaggio continuo e prove penetrometriche dinamiche DPSH, indispensabili per definire il comportamento meccanico e la capacità portante del terreno. A complemento delle indagini dirette, GEOSOL ha eseguito un’accurata campagna di indagini geofisiche, comprensiva di rilievi MASW per la determinazione della velocità delle onde di taglio, misure sismiche P e SH per l’identificazione delle discontinuità profonde, e analisi HVSR per la stima delle frequenze proprie di risonanza del sito, ai fini della progettazione antisismica e dell’ottimizzazione strutturale delle fondazioni.


Particolare rilievo ha assunto lo studio geotecnico di laboratorio, condotto su campioni indisturbati, finalizzato alla determinazione dei parametri fisico-meccanici fondamentali per la modellazione delle opere di fondazione, dei bacini di stoccaggio e delle condotte interrate. Contestualmente, GEOSOL ha eseguito la caratterizzazione ambientale delle terre e rocce da scavo, con analisi chimiche e valutazioni di compatibilità ambientale in conformità al D.P.R. 120/2017, al fine di garantire il pieno rispetto della normativa in materia di gestione sostenibile dei materiali di risulta, e di favorire il riutilizzo in loco secondo i principi dell’economia circolare.
Il progetto assume un significato emblematico in quanto rappresenta una convergenza tra innovazione industriale, sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio agricolo del Mezzogiorno, configurandosi come un esempio virtuoso di come l’integrazione tra ricerca applicata e progettazione ingegneristica possa tradursi in un modello replicabile di produzione energetica pulita. GEOSOL, attraverso il proprio contributo tecnico-specialistico, ha garantito la piena affidabilità delle scelte progettuali, assicurando che ogni soluzione fosse fondata su dati rigorosi, validati scientificamente e coerenti con le peculiarità geomorfologiche e idrauliche del territorio. Questo intervento conferma l’impegno della società nel porsi come partner strategico in progetti ad alto valore aggiunto, a sostegno di una nuova filiera energetica sostenibile, capace di coniugare competitività economica, rispetto dell’ambiente e beneficio per le future generazioni.


